Vademecum sul servizio idrico

Dovrebbe essere inutile affermare che l’acqua è un bene primario talmente prezioso che la sua qualità e quantità dovrebbe essere tutelata con ogni mezzo possibile dalle Istituzioni.

A giudicare da quello che sta accadendo però, purtroppo non è propriamente così. L’evidenza dei fatti ci porta infatti a fare analisi diverse e a constatare che ancora molto c’è da fare per arrivare ad una tutela vera e completa della risorsa idrica.

Le crisi idriche che periodicamente ad intervalli regolari stanno colpendo l’Italia ed il nostro territorio, devono far riflettere attentamente ognuno di noi sull’importanza che ricopre l’acqua come bene primario e sulla strategicità di una corretta ed oculata gestione della risorsa. Un’attenzione che devono avere sì i cittadini, che sono gli utilizzatori finali della stessa, ma che principalmente ci dovrebbe essere da parte di chi la risorsa la preleva, la gestisce e la distribuisce agli utenti finali.

È certo che ognuno debba fare la propria parte, ma è altrettanto certo che le Istituzioni debbano necessariamente dare il buon esempio e, dal momento che sono chiamate a gestire le risorse economiche della collettività,  si debbano fare carico di offrire ai propri cittadini un servizio efficiente e di qualità.

Ovviamente nel raggiungimento degli obiettivi di tutela, efficienza e qualità rientra a pieno titolo la corretta gestione della rete di distribuzione della risorsa. Quella stessa rete che, a causa di un numero abnorme di rotture, fa tanto parlare ed arrabbiare un numero crescente di cittadini.

Servizio idrico: perdite, sprechi e bollette salate

Io sono un semplice cittadino come ognuno di voi. Un cittadino a cui piacerebbe vedere le cose fatte bene e che proprio per questo ha deciso di dedicarsi in modo più attivo alla politica al fine di dare il proprio contributo al miglioramento delle condizioni generali della propria comunità.

Ritengo che il livello di disservizio della rete idrica non sia più tollerabile da parte dei cittadini. Vedere lo spreco continuo ed enorme di un bene così prezioso a causa delle frequenti rotture dovute al mancato ammodernamento delle infrastrutture, unito alla consapevolezza che tale sperpero viene addirittura viene fatto pagare agli utenti finali, è per me inaccettabile e mi impone di fare qualcosa di concreto per risolvere la situazione.

Per questo ho deciso di elaborare questo piccolo vademecum sul funzionamento e sulle principali cose da sapere riguardo il servizio idrico, e di promuoverlo attraverso un evento aperto a tutti i cittadini dove si potesse discutere dei problemi del servizio e delle aspettative  dei cittadini.

Con questi obiettivi ho deciso quindi di coinvolgere il gruppo in Consiglio regionale della Lega Nord in modo da avere il supporto necessario dal punto di vista politico che un tema così importante merita. Le problematiche relative ai servizi pubblici, infatti, sono divenute ormai da qualche anno un fatto che non riguarda più un solo Comune, ma che vede coinvolte una molteplicità di realtà territoriali, talvolta completamente diverse, che impongono un approccio come minimo di carattere regionale, se non addirittura nazionale o europeo. Per questo credo sia importante il coinvolgimento di strutture partitiche che possono andare ad incidere realmente laddove si crea il “peccato originale” e dove si possa rimuovere alla fonte la cosa che genera il problema sul territorio.

Ringrazio quindi della disponibilità tutti i consiglieri del gruppo regionale della Lega Nord ed in particolare Marco Casucci ed Elisa Montemagni, che sono stati i primi a sposare questa battaglia a favore dei cittadini.

Senza alcuna pretesa, spero in ogni caso che questo vademecum sia utile a chi vuole ricevere qualche informazione in più sul funzionamento di un servizio essenziale qual è l’acqua pubblica. In fin dei conti, come sosteneva il grandissimo filosofo greco Socrate, “la conoscenza rende liberi”.

Riccardo Galligani