Garante dei detenuti: la relazione non soddisfa la Lega Nord

“Buonista e politicizzata, ecco, come, in estrema sintesi-afferma Marco Casucci, Consigliere regionale della Lega Nord-etichettiamo la relazione annuale del Garante dei detenuti.” “La nostra posizione-prosegue il Consigliere-è nota: il problema del sovraffollamento carcerario non si affronta con deleteri svuota carceri, o indulti mascherati, ma attraverso la costruzione di nuovi Istituti di pena, oltre a puntare ad un miglioramento dello stato di manutenzione, ordinaria e straordinaria, di quelle già esistenti, o ancora colpevolmente inutilizzate(le cosiddette carceri fantasma).” “In Italia-precisa Casucci-il numero dei carcerati è in crescita e venendo alla Toscana, le strutture di Firenze, Pisa, San Gimignano e Livorno, soffrono di una palese condizione d’invivibilità, dettata dal numero elevato di “ospiti” e per le pessime condizioni strutturali.” “Vogliamo anche evidenziare-sottolinea l’esponente leghista-come nella nostra regione, l’incidenza di detenuti stranieri, superi ampiamente quella nazionale: il 47,8% contro il 34%.” “Per tale motivo-insiste Casucci-sarebbe fondamentale stipulare accordi bilaterali con i Paesi di provenienza dei predetti carcerati, per stabilizzare una situazione, ormai non più sostenibile.” “Per quanto concerne i REMS-rileva il rappresentante del Carroccio-abbiamo più volte espresso la nostra contrarietà alla trasformazione dell’ex OPG di Empoli in REMS e ribadiamo, altresì, il nostro disappunto per il doppio ruolo rivestito da Corleone che è, al tempo stesso, Garante per i detenuti e Commissario unico del Governo per il settore; chi controlla, dunque, il controllore?” “Infine-conclude Marco Casucci-auspichiamo la creazione di un’unica figura di tutela a livello regionale, cioè il Difensore Civico, con l’accorpamento delle funzioni del Garante per i detenuti e di quello dell’Infanzia, con un compenso adeguato al ruolo, ma non esorbitante e con doverosi e funzionali mezzi di supporto, atti a provvedere ai vari compiti di vigilanza.”