Il 118 dopo la riforma sanitaria: troppe ombre per un servizio essenziale

Com’è noto-affermano Manuel Vescovi e Marco Casucci, Consiglieri regionali della Lega Nord-per effetto della Legge regionale 84/2015, il controllo del servizio relativo alle chiamate d’emergenza al 118, è stato affidato a personale extra-sanitario.” “Tutto ciò-proseguono i Consiglieri-ha talvolta comportato dei disservizi che essendo relativi al delicato comparto sanitario, hanno una rilevanza non indifferente.” “Tali modifiche-rilevano gli esponenti leghisti-sviliscono, altresì, il ruolo del personale medico ed infermieristico che, viceversa, in tale contesto dovrebbe essere preponderante.” “Fatte queste debite premesse-precisano i rappresentanti del Carroccio-abbiamo, dunque, deciso di predisporre un’interrogazione in cui chiediamo al Presidente Rossi di conoscere dettagliatamente lo stato di attuazione della predetta Legge e quali siano gli effetti sul servizio sanitario regionale per ciò che concerne le principali prestazioni medico-assistenziali fornite ai pazienti.” “Infine-concludono Manuel Vescovi e Marco Casucci-nel nostro atto consiliare chiediamo quale sia il responso che emerge dai dati in relazione al rapporto tempestività/successi in merito alle richieste d’intervento pervenute al numero 118